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La Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini di Crema (il marchio è registrato), è stata fondata da mio bisnonno Giovanni Tamburini nel 1893. La tradizione organaria si è tramandata per quattro generazioni della stessa famiglia e sono stati costruiti e restaurati più di mille organi. Io sono Saverio Anselmi Tamburini, titolare della Fabbrica d’organi Comm. Giovanni Tamburini di Crema, e sono nato il 24 aprile del 1958. La mia esperienza organaria inizia molto presto: fin da ragazzino eseguivo piccoli lavori durante i periodi estivi nella fabbrica paterna, iniziando ad apprendere i segreti dell’accordatura all’età di 18 anni. Dopo aver terminato gli studi al liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Crema, ed aver frequentato i corsi di pianoforte all’istituto musicale "Luigi Folcioni" di Crema, ho iniziato a lavorare stabilmente nella fabbrica paterna, occupandomi dei restauri di organi a canne ( ho trascorso moltissime giornate ed a volte anche delle serate con il compianto Dott.Oscar Mischiati per la catalogazione ed il riordino delle canne storiche), e della messa a punto e dell’ accordatura degli organi nuovi. Ricordo con grande piacere le numerose trasferte con le maestranze altamente specializzate della fabbrica paterna, dalle quali ho appreso la tecnica dell’arte organaria nel campo dell’accordatura e dell’intonazione, nella progettazione di nuovi strumenti e soprattutto nel restauro dei preziosi strumenti antichi. Ho contribuito, con ruoli di responsabilità esecutiva, al restauro di grandiosi organi come il "Lorenzo da Prato"(1475) ed il "Giuseppe Malamini"(1590) della Chiesa di S.Petronio in Bologna, dell’organo "Giacomo da Prato(1507) della Chiesa dell’Incoronata in Lodi (MI), dell’organo "Serassi"(1788) della Chiesa di S.Liborio in Colorno (PR), dell’Organo "Concone" della Basilica di Superga in Torino e molti altri ancora. Attualmente la "Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini", conta un organico stabile di 6 persone tutte altamente specializzate. La sede è ubicata a Crema(CR) in via Viviani, 22 ed il laboratorio a Pianengo (che dista ca. 5 km. da Crema) in Via della Costituzione, 7, nel quale ci sono tutte le attrezzature necessarie sia al restauro di tutte le parti dell’organo che alla costruzione delle parti nuove e che si sviluppa su di una superficie di 600 mq. coperti. Tutti i macchinari e gli impianti sono recenti e sono rispondenti alle vigenti normative in merito alla sicurezza sul lavoro. Lo stesso capannone è protetto da un impianto antifurto. Dispongo di due furgoni con cassone allungato e coperto per il trasporto dei materiali e di uno speciale montacarichi elettrico trasportabile, per poter far scendere o salire (senza danni) dalle cantorie delle Chiese le parti degli organi da restaurare o restaurati. Le attrezzature esistenti in laboratorio, mi permettono di eseguire professionalmente lavorazioni sulle canne in metallo e legno, sulle parti lignee, meccaniche, elettriche e comprendono i seguenti macchinari: per la lavorazione delle canne sono: forme in metallo ed in legno a sezione cilindriche e conica da m/m 2 fino a m/m 100 e relative controforme per la tondatura, dime per la costruzione di canne in metallo e legno con misure sia storiche che moderne, ricavate dalla esperienza di oltre 110 anni di attività della mia famiglia in campo organario, saldatori per stagno di varie forme e potenze, presa d’acqua con filtro demineralizzatore e vasche di varie dimensioni per il lavaggio delle canne; per le parti lignee sono: squadratrice, troncatrice, sega a nastro, pialla a filo, pialla a spessore, toupie, calibratrice decimale, fresatrice, levigatrice a nastro ed a ruota, trapano a colonna; per le parti meccaniche sono: tornio "Grazioli" m/m 1300, troncatrice, saldatrice a filo continuo, saldatrice ad arco, saldatrice ossiacetilenica, trapano a colonna, smerigliatrice, lucidatrice con spazzole di ferro o panno, filettatrice ; per le parti elettriche sono: tester digitali ed analogici di vario tipo, pinza amperometrica, magazzino con varie tipologie di ricambi elettrici anche risalenti agli anni 30’, 40’, 50’, 60’ e 70’, scale di vario tipo ed altezza, ponteggio mobile h. mt.9. Di seguito, elenco alcuni strumenti restaurati negli ultimi anni dalla mia ditta e quelli in fase di restauro. Strumenti restaurati di recente: - restauro dell’organo "Agati" (1850) del Santuario di Ns. Signora di Soviore in Monterosso al Mare (SP) collaudato positivamente dal M.o Giancarlo Parodi.
- Restauro dell’organo "Morelli" del Santuario della Misericordia in Spino d’Adda, sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Milano e di Brescia, collaudato positivamente dal M.o Flavio Dassenno con la presenza del dott. Moratto,
- Restauro dell’organo "Serassi" della Pieve di Marinasco in La Spezia collaudato positivamente dal M.o Luigi Ferdinando Tagliavini,
- Restauro dell’organo "Rotelli" e dell’organo "Venditti" della Chiesa del Purgatorio in Cava dei Tirreni collaudati entrambi positivamente alla presenza del Dott. Oscar Mischiati,
- Restauro dell’organo "Tamburini" della Chiesa parrocchiale di Nogarè (TV) collaudato positivamente dai Maestri Marcello Girotto e Rino Rizzato.
- Restauro dell’organo "Brunelli" della Chiesa di San Francesco in Lodi sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Milano,
- Restauro dell’organo "Alessandro Mentasti" della Chiesa Parrocchiale di Cressa (NO) sotto la supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte,
- Restauro dell’organo Tamburini della Chiesa di Merlengo in Ponzano Veneto (TV) sotto la supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Veneto.
- Restauro del grande organo "Giuseppe Bernasconi 1881" della Chiesa SS. Pietro e Paolo in Volpiano (TO) sotto la supervisione del Dott. De Liso della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte.
- Restauro del grande organo "Amedeo Ramasco 1846" della Chiesa di San Lorenzo in Sostegno (BI) sotto la supervisione del Dott. De Liso della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte.
- restauro dell’antico organo Serassi (1865) della Chiesa di S. Barnaba in Firenze, sotto la supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Toscana.
Strumenti in corso di restauro: - Restauro dell’antico organi "Pacifico Inzoli" (1876) della Chiesa parrocchiale di San Biagio in Pieranica (CR) sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Milano.
- Restauro dell’organo "Giosuè Agati" (1828) dell’oratorio di San Giacomo in Levanto(SP) sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici della Liguria.
- Restauro dell’organo "Giosuè Agati" (1828) dell’oratorio di San Giacomo in Levanto(SP) sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici della Liguria.
- Restauro dell’organo "Gaetano Cavalli" (Fine ‘800) della Chiesa di Abbadia Cerreto (LO) sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Milano.
Strumenti nuovi in costruzione: - Organo a trasmissione elettrica a 4 tastiere e 96 placchette per il "Teatro alla Scala" in Milano.
Crema li 31-03-2008
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